Da Lisbona a Vladivostok: un forum giovanile a Vienna pone le basi per l’integrazione

Da Lisbona a Vladivostok: un forum giovanile a Vienna pone le basi per l’integrazione

Fra il 4 e il 9 dicembre 2017 si è tenuto a Vienna l’International Youth Forum “Future of Eurasian and European Integration: Foresight-2040,” al quale hanno preso parte una quarantina di giovani provenienti da diciannove paesi tra Europa, Comunità degli Stati Indipendenti e Asia Orientale. L’evento, organizzato dall’Institute for Economic Strategies (INES) di Mosca insieme all’International Institute for Applied System Analysis (IIASA) di Laxenburg, Austria, che l’ha ospitato, è stato reso possibile, fra gli altri, grazie al supporto economico del Fondo Gorchakov.

Tra gli obbiettivi del forum quello di riunire giovani provenienti da tutti gli angoli del grande spazio eurasiatico, “da Lisbona a Vladivostok” e persino spingendosi oltre (con partecipanti provenienti da Singapore, Corea del Sud e Filippine) e di coinvolgerli in una serie lezioni, tavole rotonde, progetti e competizioni al fine di creare un clima di unità e complicità fra i giovani leader di domani, con la volontà di istituire una duratura rete di contatti fra partecipanti, organizzatori ed esperti. L’auspicio è che il futuro delle varie compagini del continente eurasiatico sia più connesso e sinergico, in un clima di cooperazione che il mastodontico progetto cinese, per le nuove vie della seta, renderà necessario.

Ma entriamo un po’ più nel dettaglio. Come già accennato, i partecipanti al forum – studenti universitari e dottorandi in massima parte – hanno avuto la possibilità di seguire in esclusiva le lezioni di alcuni importanti esperti, tra cui: il primo presidente del Kirghizistan Askar Akaev, noto economista che ha concentrato le tematiche delle proprie presentazioni sulla nascita delle criptovalute e sul progetto economico cinese One Belt, One Road; il vicepresidente di Siemens Russia Sergey Krylov, diplomatico di alto livello già vice ministro degli Esteri tra il ’93 e il ’96, Ambasciatore per la Federazione Russa presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra e, fino al 2004, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa in Germania; Andrea Hofer, specialista della Banca Nazionale Austriaca, che ha coperto tematiche di rilevanza finanziaria; Emmanuil Mkrtchyan, direttore generale e cofondatore dell’agenzia d’informazione “ArmInfo” e a capo della ONG “East-West analytical centre,” il quale ha trattato l’importanza dei fattori mediatici ed informazione all’interno delle dinamiche d’integrazione europea ed eurasiatica. Al loro fianco, numerosi sono stati gli interventi dei vari esperti dell’INES e dello IIASA, a cominciare dai direttori dei due istituti, rispettivamente Alexander Ageev e Pavel Kabat.

Nel corso del forum i partecipanti sono stati organizzati in tre gruppi di lavoro, suddivisi in base alle loro tematiche d’interesse e competenza: sicurezza, economia e questioni socio-culturali. Grazie alla supervisione degli esperti e l’attiva partecipazione dei membri del forum, i partecipanti hanno presentato al resto dei colleghi ed esperti i propri lavori nelle diverse fasi di sviluppo, al fine di poter migliorare le proprie previsioni grazie ai feedback costruttivi degli esperti e degli altri partecipanti al forum. I lavori dei vari gruppi, infine, sono serviti da base per la stesura di policy paper e raccomandazioni che, una volta riviste e rielaborate da una commissione congiunta di partecipanti ed esperti, saranno pubblicate dagli istituti organizzatori e inviate ai policy maker più importanti ed influenti del grande spazio eurasiatico.

Insieme alle lezioni e ai lavori di gruppo, durante il forum hanno avuto luogo due importanti competizioni fra i partecipanti. La prima competizione riguardava la stesura di un appello alla giovane generazione del 2040, che è stato successivamente firmato da tutti i partecipanti e sepolto nel giardino dello IIASA, nell’attesa di essere dissotterrato nel 2040. Non si possono fare spoiler sul contenuto di questo appello, ma si può dire che la competizione è stata vinta dall’unico partecipante italiano al forum (peraltro membro di Oltre la Linea), il quale ha voluto rimarcare la possibilità di costruire una grande comunità nello spazio eurasiatico senza per questo rinunciare alla propria identità e cultura, ma che queste ultime siano invece il motore necessario per il dialogo fra i popoli della Grande Eurasia.

La seconda era una competizione orale, che aveva come oggetto la possibilità di prendere la parola durante un evento parallelo al 24esimo Consiglio Ministeriale dell’OSCE, tenutosi proprio in quei giorni e proprio a Vienna, essendo la presidenza per il 2017 ricoperta dall’Austria. La vincitrice della competizione, una ragazza tedesca dottoranda in economia presso l’Università di Monaco, ha avuto l’onore di rivolgere un appello ai relatori della conferenza promossa dallo IIASA, dal titolo “connettività, commercio e cooperazione economica nello spazio europeo ed eurasiatico,” fra i cui relatori sono da segnalare il direttore della DG Commercio della Commissione Europea Ignacio Garcia Bercero, il dott. Felipe Jaramillo, direttore del settore Macroeconomia, Commercio e Investimento della Banca Mondiale, e il Ministro per l’Integrazione e la Macroeconomia della Commissione Eurasiatica Tatyana Valovaya.

Il tema della conferenza, ancora una volta, si è concentrato sulle possibilità di cooperazione e connettività all’interno dello spazio della Grande Eurasia, prendendo in esame il progetto cinese come un gargantuesco investimento infrastrutturale che, se anche solo realizzato in minima parte, costituirebbe un collegamento senza precedenti fra Europa, Eurasia e Asia orientale. Un collegamento, e non un ponte, come sottolineato dalla Commissaria Valovaya, l’obbiettivo di questa cooperazione è costruire piattaforme, ossia un grande spazio comune che vada da Lisbona a Vladivostok, e si proietti fino a raggiungere Shanghai e continuare oltre.

Il forum che si è tenuto a Vienna non vuole essere però unico, ma il primo di una lunga serie. Visto che nel 2018 la presidenza dell’OSCE spetterà al nostro paese, non è affatto da escludere che sia proprio l’Italia a poterlo ospitare, idea caldeggiata dagli organizzatori del forum e supportata da numerosi partecipanti, ansiosi di poter vedere e sperimentare di persona le grandezze culturali e storiche della nostra nazione.

Per ulteriori informazioni:
http://greater-europe.org/archives/3928
http://arminfo.info/full_news.php?id=28608&lang=3
https://profiok.com/about/news/detail.php…
http://ea-monitor.kz/…/molodezh-eaes-i-es-est-li-buduschee-…
https://ria.ru/world/20171207/1510380576.html
http://www.iiasa.ac.at/…/AdvancedSystemsAn…/171113-osce.html

(di Elia Bescotti)

Oltre la Linea